ORA I FERRANDIANI SMETTANO DI UTILIZZARE ABUSIVAMENTE L'APPELLATIVO "COMUNISTA"
Un comunicato, apparso sul sito del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) in data ventisei maggio, annunciava la confluenza dell’Opposizione Trotskista Internazionale (OTI) nel progetto della Lega Internazionale Socialista (LIS), una delle decine di conventicole che raggruppano le diverse formazioni di epigoni della tradizione legata al Giuda di Bereslavka.
L’OTI, si legge nel documento, fino a quel momento era «una piccola organizzazione internazionale (presente in Italia, Stati Uniti, Danimarca, Gran Bretagna, Francia, Ungheria), di cui il PCL ha rappresentato la principale sezione», il che dà l’idea dell’impatto reale di questa operazione sulla vita politica dei Paesi dove la LIS è presente.
L’organizzazione guidata dal professore genovese di storia e filosofia Marco Ferrando – nata, nel lontano 2006, dalla scissione di Rifondazione provocata dall’indegno trattamento ricevuto dal docente in questione in relazione alla sua candidatura al Senato della Repubblica – è in crisi irreversibile dalla fine della prima decade degli anni 2000, e diverse voci la danno in rapida dissoluzione.
Gli ultimi dati ufficiali disponibili, riguardanti il tesseramento, sono quelli del 2020 quando si contavano – si veda la pagina di Wikipedia dedicata al PCL – ben 355 iscritti in tutta Italia, più o meno il venticinque per cento dei circa 1.300 adepti certificati nell’anno 2008: diverse fonti, poi, ci assicurano che l’emorragia continua senza sosta, a causa dell’inesistenza di un progetto politico ben definito.
D’altronde, anche senza scomodare fonti più o meno attendibili, basta dare un’occhiata alla pagina web dei ferrandiani per rendersi conto del fatto che qualcosa non va; alcune delle sezioni in cui è divisa non sono aggiornate da anni: basti pensare che la quasi totalità dei siti internet delle sezioni locali segnalati risultano inesistenti, alcuni da molto tempo.
Inoltre, nonostante si professino la «sezione italiana della Lega internazionale socialista (LIS)», i collegamenti ipertestuali alle altre organizzazioni sono ancora quelli del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale (CRQI), un organismo, non più attivo da qualche anno, dal quale sono stati esclusi nell’ormai lontano 2016.
Andrà a finire che l’unico risultato utile che verrà raggiunto sarà il cambio di ragione sociale del partito in questione: al di là del fatto che questi signori siano da sempre estranei alla tradizione comunista, la loro presenza organica in un raggruppamento che si autodefinisce “socialista” dovrebbe indurre anche loro ad affrontare il grande passo.
Bosio (Al), 03 agosto 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com